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“Mamma fashion blogger”, me lo ripetevo ogni giorno durante la gravidanza.

La frase suonava davvero bene, come qualcosa di estremamente naturale e soprattutto semplice. Quante meravigliose foto ho ammirato, su Instagram e Facebook, di bellissime blogger neo mamme che, già nella camera d’ospedale, abbracciavano un piccolo fagotto, tenero e dolcissimo. Io sarei stata proprio come loro…

“Mamma fashion blogger”, me lo ripetevo ogni giorno durante la gravidanza.

Come fa figo dire questa frase, avere un cucciolo da accudire e allo stesso tempo scattare foto, scrivere post, tenersi aggiornate su moda e tendenze, andare a qualche presentazione e sfilata, ecc. ecc. ecc.

“Mamma fashion blogger”, quale oscura stregoneria c’è dietro a questa frase.

La mia esperienza post parto è fatta di occhiaie nere, dolori in ogni parte del corpo ma, soprattutto, di sensazioni nuove da gestire e mai provate, perché, mettere al mondo una creatura è la cosa più difficile, l’impresa fisicamente più dolorosa e mentalmente più destabilizzante che abbia mai portato a termine.

Oggi, a poco più di 5 mesi dal parto, sono ancora qui a chiedermi come riuscire a far tutto, a scattare foto, scrivere post, essere attiva sui social e avere un minimo di vita sociale e nel contempo essere mamma di un essere minuscolo, dolcissimo, tenerissimo ma anche totalmente dipendente da me 24 ore su 24.

Essere una mamma e una fashion blogger non è così semplice, ora lo so, e mi chiedo se dietro a quelle bellissime foto in sala parto o nei primi giorni dopo il parto di alcune blogger ci sia un miracolo o un esercito di assistenti, fotografi, domestiche e baby sitter. Stesse considerazioni anche per i primi mesi del bambino: qualcuno mi spieghi come si fa a fare tutto perché, vi giuro, io ancora non l’ho capito. Ogni sera arrivano le 22:00 e mi chiedo se qualcuno abbia mandato avanti le lancette dell’orologio, oltre al fatto che ogni singolo muscolo del mio corpo chiede pietà.

“Piano piano ce la farò”, me lo ripeto ogni giorno.

Essere mamma è il mestiere più duro che ci sia. Non importa se i capelli non sono sempre perfetti, se il trucco è a metà o se mi sono lasciata sfuggire il trend del momento. Ciò che conta più di ogni altra cosa al mondo ora è qualcos’altro, qualcosa o per meglio dire qualcuno di molto speciale, un piccolo orsacchiotto cicciottello (e spappolatore di ossa) che mi ha stravolto la vita ma di cui non potrei più fare a meno.

Elisa